Sunshine di Robin McKinley

A breve verrà pubblicato in Italia Sunshine di Robin McKinley.

Robin McKinley è una scrittrice  bravissima, Sunshine (fantasy per adulti autoconclusivo, non ci sarà un sequel) ha vinto il Mythopoeic Fantasy Award for Adult Literature e sulla copertina  c’è la raccomandazione di Neil Gaiman:

“I woke up too early, so started reading Robin McKinley’s forthcoming novel Sunshine, in the bath. It’s an astonishing piece of work. A gripping, funny, page-turning pretty much perfect work of magical literature that exists more or less at the unlikely crossroads of Chocolat, Interview With a Vampire, Misery and the tale of Beauty and the Beast. It’s not quite SF, and it’s not really horror, and only kind of a love story, and it’s all three while still being solidly Fantastique. It also does that nice thing where the author assumes the readers are smart, and she treats us like we’re smart, and we purr and get smarter and work harder for all that. It’ll be nominated for awards, and win them; in the meantime I really hope it finds its audience, which is, potentially, huge”

ma a me, che sono ripeto una fan di Robin McKinely (e in particolare sto pensando ad un capolavoro come The Blue Sword), proprio non è piaciuto.

Sunshine di Robin McKinley

La trama dal blog “L’arte dello scrivere…forse” (ho un pò riassunto quindi meglio andare sul blog di Weirde per leggerla tutta):

La protagonista di questo libro si chiama Reae Saddon, ma tutti la chiamano Sunshine, perché ama il sole e perché sorge prima di lui, infatti ogni mattina si alza alle tre e mezzo per recarsi al lavoro nella panetteria-pasticceria-ristorante di famiglia. E’ famosa per i suoi buonissimi dolci e le piace nutrire la gente. Ha una bella vita, buoni amici, un ragazzo che sa quando non fare domande, una famiglia affettuosa…. eppure a volte questa vita le sembra stretta, vorrebbe vedere il mondo, viaggiare , vivere delle avventure.
Il lettore scoprirà a poco a poco, proseguendo nella lettura, da tanti piccoli indizi, che il mondo in cui Sunshine vive è simile ma anche molto diverso dal nostro, dieci anni prima è stato devastato da una guerra magica, innescata dai vampiri. E da sempre in quel mondo gli umani convivono, malamente, con zombie, vampiri, maghi, demoni, faerie e licantropi di ogni tipo. Rae non è del tutto umana come tanti che popolano il suo mondo.
Rae viene rapita  da dei vampiri e data in pasto ad un loro prigioniero vampiro, Constantine. Constantine  rifiuta di nutrirsi e Rae, grazie ai suoi poteri, legati al sole, che le permettono di mutare le cose, poteri che non usa più da venti anni, si libera e libera anche lui.
Nasce così un’allenza mai vista prima, umani e vampiri sono nemici giurati ed incompatibili sotto ogni aspetto.
Ora il vampiro che li aveva catturati li cerca per vendicarsi e Rae e Constantine (il vampiro) dovranno combatterlo…..

La mia opionione: McKinley è dotata di uno stile particolare che consente al lettore di immergersi in un mondo di fantasia,  è bravissima a descrivere atmosfere e costruire personaggi credibili, il problema è che  secondo me in questo libro ha messo pochi contenuti, stile ed atmosfere  non sono bastati  per  intrattanermi e farmi sognare.

Robin McKinley con Sunshine ha il merito di aver scritto una storia fantasy nel genere “vampiri” completamente diversa da Twilight o dalle innumerevoli serie in circolazione che si focalizzano sul tema. I vampiri non sono presentato come eroi romantici, rappresentano una “razza” separata da quella umana.

Le premesse per un piccolo capolavoro ci sono tutte ma confesso di essermi annoiata.

Confesso di essermi parecchio annoiata.

Non credo che riuscirò mai più a mangiare un “cinnamon roll” (dolce alla cannella, il libro l’ho letto in inglese) senza pensare a Sunshine perchè la parola viene ripetuta centinaia di volte.

I periodi sono pesantucci e spesso lunghi, inoltre spesso l’autrice prende delle tangenti nei momenti meno opportuni (esempio c’è un combattimento in essere con spada di acciaio e magari parte una digressione sul perchè l’acciaio non è necessariamente il miglior materiale per costruire una spada) e questo mi ha impedito di sentire una reale tensione, non c’è mistero.

Troppe parole e troppo poca azione.

Reae è un’eroina piena di insicurezze, di indecisioni, non sono riuscita ad apprezzare il suo personaggio fino in fondo, Constantine è un personaggio interessante ma non ha molta visibilità nel complesso della storia.

Non è una storia d’amore, il che di per sè non è un problema, il problema è che non ho provato emozioni di alcuna sorta.

Il mio voto: 2/5

Em

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4 risposte a “Sunshine di Robin McKinley

  1. Che peccato!Le premesse mi sembravano così buone!!Quando uscirà ci penserò due volte prima di comprarlo…

  2. noioso noioso noioso pesante perchè ripetitivo nei suoi pensieri molto poco dialogo tra i protagonisti non c’è storia peccato

  3. Noioso e ripetitivo; talmente monotono da diventare irritante, molesto !
    p.1) Non ho mai letto niente della McKinley ( e di questo passo mai accadrà)
    p.2) Che non si rifili l’idea che mette dell’introspezione in questo capolavoro di tedio perché questo non è scrivere dell’introspettiva di una ragazza ma al massimo di quella di Antonella Clerici e Anna Moroni ( tutte quelle digressioni sull’arte culinaria, specie sui Rotolini alla Cannella che compaiono migliaia di volte) Brrrrr
    p.3) Digressioni, troppe. Voli pindarici, troppi. Ti fanno perdere il senso della storia, o forse la storia non c’è, davvero non esiste.
    p.4) La protagonista è INSIGNIFICANTE … manco il fatto che abbia i poteri la rende migliore.
    p.5) QUESTO è IL DATO PEGGIORE … Non mi succede mai, ma ho una pessima opinione e sto solo alla 154esima pagina e mi annoia da morire continuare.
    Che Delusione! Non avrei mai pensato di dirlo, ma meglio una Meyer o una Fantaskey a questo punto.
    L’unica speranza che avevo era che proseguendo sarebbe migliorata la vicenda, ma dai commenti che leggo, mi sa che continua così per tutte e 437 pagine 😦 Brividiiiiiiiiiiiii
    p.s. ci sono delle scene davvero comiche, per esempio, la protagonista che è in balia di un gruppo malefico di vampiri, sta per diventare cibo per uno di essi, e si mette a pensare con che tipo di farina hanno preparato il pane che le hanno portato i carcerieri 🙂 Boh?! :S

    • non migliora (anzi ! sul finale diventa particolarmente arzigogolato), sicuramente la Meyer del primo libro o una Fantaskey han fatto di meglio, non so perchè dovendo scegliere un libro della McKinley da tradurre in Italiano han preso praticamente il peggiore (forse perchè i vampiri van di moda, o forse perchè è uno dei pochi libri per adulti che ha scritto) concordo su tutto quello che dici

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