Hunger Games di Suzanne Collins

Oggi è il primo giorno di esistenza per questo blog, per questo motivo voglio scrivere subito la recensione di uno dei libri migliori che ho letto negli ultimi anni  The Hunger Games di Suzanne Collins.

The Hunger Games è il primo libro di una trilogia, seguono Catching Fire (già pubblicato  in inglese ma non in italiano) e MockingJaw (che uscirà ad agosto 2010 e l’attesa è davvero dura per molti di noi).

Personalmente non ho la pazienza necessaria per aspettare che i libri siano tradotti in italiano, i primi due li ho già letti in inglese. Tuttavia poichè  Hunger Games è tradotto e disponibile se non lo avete letto vi state perdendo un capolavoro nel genere “distopico per ragazzi”.

Hunger Games

Questa la trama pubblicata sul sito della Feltrinelli:

in un futuro post apocalittico, una brutale selezione decide le sorti di milioni di giovani: dodici ragazzi e dodici ragazze, scelti per estrazione in una lotteria, sono costretti a partecipare agli Munger Games, un terrificante reality show in cui vince.,. chi resta in vita. Offrendosi di entrare nel programma al posto della sorella minore, Katniss si ritiene già morta. Ma l’istinto di conservazione scorre forte nelle sue vene e quando si troverà a dover scegliere tra sopravvivenza e umanità, vita e amore, non sarà possibile dare niente per scontato.

Inizialmente ero scettica su questo libro, tuttavia mi son bastate dieci pagine per spazzare via ogni pregiudizio:

* a livello emotivo: la tenerezza tra Katniss e Prim mi ha spezzato il cuore, ho pianto tanto nelle prime 100 pagine e Katniss è una eroina che dimostra di avere forza, coraggio ed intelligenza. Peeta non mi è sembrato così ben costruito come personaggio ma migliora moltissimo verso il finale. Questo primo libro è interamente ficalizzato su Katniss. La logica spietata dei giochi mi ha fatto ribollire il sangue, tuttavia questa è una storia che, se ci si ferma a pensare,  porta a riflettere sul “mondo in cui viviamo”

* a livello artistico: la narrazione ha un ritmo rapido e intenso, è uno di quei libri che ti assorbe e non puoi smettere di leggere fino a quando non lo finisci ( e poi soffri aspettando il seguito)

* a livello concettuale: una storia che incoraggia il pensiero libero è un dono raro, soprattutto perchè lo fa in modo “subdolo”, non è assolutamente  esplicito, Collins non “fa la morale”, racconta una storia

In questo primo libro ci sono dei temi che spero di veder sviluppati nel secondo (in realtà il secondo l’ho già letto ma non voglio dare spoilers):

* dignità umana: nella prima parte del libro c’è un dialogo importantissimo tra Katniss e Peeta: “I don’t know how to say it exactly. Only . . . I want to die as myself. Does that make any sense?” he asks. I shake my head. How could he die as anyone but himself? “I don’t want them to change me in there. Turn me into some kind of monster that – I’m not.” Katniss all’inizio della storia è focalizzata sulla propria sopravvivenza, è genuinamente incapace di comprendere ciò che le viene detto da Peeta, tuttavia l’esperienza della lotta nella arena la porta a comprendere il significato delle parole di Peeta, il concetto di dignità umana (e la piccola Rue ha un ruolo importante per questa epifania)

– Etica delle decisioni: è giusto in certe situazioni non rispettare le regole? Peeta vuole rispettare le regole (lo ha fatto per tutta la vita) , Katniss invece è disposta a commettere dei crimini (come la caccia nella foresta insieme al suo migliore amico Gale) per preservare la sua vita e quella della sua famiglia o semplicemente per migliorarla. Katniss è un personaggio machiavellico, l’idea che “il fine giustifica i mezzi” è insito nella sua natura, Katniss mostra una duplicità che la rende un personaggio affascinante e non banale

– totalitarismo vs terrorismo: questo è anche un romanzo politico e Panem ha un chiaro valore simbolico, rappresenta il regime totalitario disposto a tutto per preservare la ricchezza di pochi. In questo primo libro non c’è nulla se non un’implicazione ad una possibile riblessione ma spero che il tema venga sviluppato

Questo romanzo è brillante, un altro libro fantasy che mi ha fatto riflettere su tematiche simili è Strega. Cronache dal mondo di Oz in rivolta di Gregory maguire , solo che la prosa di Maguire è abbastanza articolata e non sempre scorrevole mentre Hunger Games è scritto benissimo e si legge in volata.

Inoltre:

qui un’altra recensione sul Blog di Stefano Romagna

qui potete leggere il primo capitolo

Voto: 5/5

Em

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3 risposte a “Hunger Games di Suzanne Collins

  1. Pingback: Mockingjay di Suzanne Collins (MIX DI SOPRAVVIVENZA) | La mia testa fra le nuvole

  2. Pingback: WWW…Wednesdays (un giorno in ritardo) | La mia testa fra le nuvole

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